Archivio: Comunicati

COMUNICATO

L’associazione Asaec saluta il nuovo ministro degli Interni Luciana Lamorgese.
” Il ministero degli interni è da sempre il nostro punto di riferimento istituzionale ed operativo. Siamo certi che il nuovo ministro, forte della sua lunga esperienza, saprà intraprendere con decisione e fermezza ogni contrasto nei confronti delle organizzazioni mafiose ed anche di quella antimafia di facciata sempre in agguato e recentemente coinvolta in pesanti vicende giudiziarie, come nel caso che ha travolto l’ex delegato nazionale alla legalità di Confindustria Antonello Montante ed il suo “sistema”, passato, peraltro, nel 2015 dal Viminale in occasione del “protocollo di legalità” siglato tra Ministero e Confindustria proprio quando svolgeva funzioni di capogabinetto del ministero degli interni all’epoca in cui il dicastero era occupato da Angelino Alfano.
Al ministro Luciana Lamorgese ed a tutto il suo staff auguriamo buon lavoro!”

https://www.repubblica.it/politica/2019/09/04/news/luciana_lamorgese_ministra_dell_interno-235153230/?fbclid=IwAR32fHw3HEFIP8nddnPKL7GXpVj9jvrAfB7bhsxyD0ntoNptWYCpTpIRHJ8

COMUNICATO

Allarme pizzo alla piana di Catania e non solo!
Esattamente un anno fa, presentammo un esposto alla Procura della Repubblica di Catania sul vasto e preoccupante fenomeno della mafia rurale.
Illustrammo, attraverso testimonianze raccolte e documenti, il perverso sistema che viene perpetrato ai danni degli imprenditori agricoli. Nell’ultimo anno si sono rivolti diversi agricoltori che abbiamo prontamente accompagnato alla denuncia.
Diversi sono stati i passi avanti compiuti nelle inchieste giudiziarie e dalle forze dell’ordine, ultimo, in ordine di tempo, la presenza del reparto carabinieri “cacciatori di Calabria” nelle zone dei Nebrodi.
Ma il problema è ancora lontano dall’essere risolto.
Nell’articolo apparso sul quotidiano La Sicilia del 12 agosto u.s. a firma di Gianluca Reale, emerge tutta la drammaticità di una situazione ormai insostenibile.
Accanto alle denunce convinte e senza reticenze è necessario una pronta e decisa reazione dello Stato.
L’aspetto repressivo deve coniugarsi con la massima attenzione da parte degli organi giudiziari.
Ciò che è in pericolo è la possibilità di sviluppo di imprese agricole sul nostro territorio, molte volte condotte da giovani.
Chiediamo, pertanto, a tutti i soggetti coinvolti, la massima attenzione su questo dilagante fenomeno.

 

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COMUNICATO

“Ars: camera con vista?”
Due le vicende degne di nota che hanno accompagnato i lavori dell’Ars in questi ultimi giorni: la prima riguarda il rientro del deputato Pippo Gennuso, il quale, dopo aver patteggiato una pena per traffico di influenze illecite, rientra nel pieno esercizio dei suoi poteri parlamentari; il secondo riguarda l’onorevole Pullara – già componente della commissione regionale antimafia – il cui nome emerge nelle intercettazioni sull’inchiesta Halycon che hanno portato all’arresto per associazione mafiosa e concorso esterno dipendenti regionali ed esponenti di spicco della mafia licatese e che hanno evidenziato uno stretto legame tra interessi mafiosi e massoneria.
Ci chiediamo: con quale serenità, oggettività e disinteresse personale l’assemblea regionale siciliana può deliberare per il benessere della comunità?WhatsApp Image 2019-08-01 at 18.47.53

COMUNICATO

L’associazione Asaec Antiestorsione Di Catania esprime il proprio cordoglio per la vile uccisione del Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega.
“Consapevoli della professionalità, del sacrificio e del profondo senso del dovere che accompagna l’azione di tutela dell’ordine pubblico e del costante contrasto ad ogni forma di illegalità, esprimiamo la nostra vicinanza all’Arma dei Carabinieri per l’uccisione del vice brigadiere Mario Cerciello Rega”.

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2371337999602076&id=134492653286633

 

COMUNICATO

“La mafia non esiste” ( firmato la mafia )
Questo uno dei manifesti che abbiamo trovato facendo visita (delegazione composta dal presidente Nicola Grassi e da Guido Rizzo) alla commissione antimafia del Comune di Milano. Un incontro importante, basato sullo scambio di esperienze, ricerca di nuove sinergie e di diverse e più efficaci modalità operative di denuncia del racket e dell’usura. Ringraziamo il presidente David Gentili per la disponibilità nella prospettiva di nuove iniziative.
P.S. Si, esiste una commissione antimafia “permanente” al comune di Milano. Quando a Catania o negli altri comuni della Sicilia?

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COMUNICATO

Lo scandalo che travolge università di Catania è forse il più imponente dall’anno della sua fondazione del 1434.
Un “sistema criminale” che riconosce nel reciproco scambio clientelare la forza intimidatrice.
Alla procura di Catania ed al suo procuratore capo dott. Carmelo Zuccaro va tutto il nostro riconoscimento e sostegno per l’incessante opera di contrasto alla corruzione nella pubblica amministrazione.
È necessario e non più rimandabile un riscatto da parte di quelle forze sane che con senso del dovere ed intransigenza mantengono, nonostante tutto, alto il prestigio dell’ateneo catanese.

https://www.lasicilia.it/news/cronaca/258282/unict-quei-concorsi-senza-speranza-gli-onesti-erano-stronzi-da-schiacciare.html

COMUNICATO

Importanti le parole del nuovo Questore di Catania dottor Della Cioppa sul tema della “sicurezza partecipata”.
Al nuovo questore l’associazione Asaec Antiestorsione di Catania dà il benvenuto, augurando buon lavoro ed una pronta collaborazione nelle materie di propria competenza.

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IL TUO 5 X 1000 AD ASAEC

Anche quest’anno, se potete, vi chiediamo di donare il vostro 5 x 1000 Asaec Antiestorsione di Catania C.F. 93037520876 Siamo un’associazione che NON usufruisce di contributi pubblici aiutando imprenditori, commercianti ed artigiani sottoposti a richieste estorsive ed usura. Grazie per l’aiuto che vorrai darci! asaec5x1000

COMUNICATO

L’Associazione antiestorsione di Catania si congratula con il dott. Renato Panvino appena nominato vicario del questore di Nuoro.
Come capo della direzione investigativa antimafia etnea, ha eseguito importanti operazioni investigative di contrasto alla mafia in Sicilia orientale.
Importante ricordare la dura lotta contro il fenomeno della mafia rurale con le imponenti confische ai patrimoni delle cosche, ma soprattutto la ferma opposizione al sistema di corruttela che coinvolge politica, imprenditoria e pubblica amministrazione attraverso una sinergica unità d’intenti con la procura etnea.
Proficua è stata la collaborazione con l’ Asaec, in occasione dell’incontro svoltosi il 20 marzo 2018 ad Acicastello, sugli strumenti di contrasto ai fenomeni estorsivi e di usura rivolto a imprenditori e commercianti.
Nell’augurare al vice questore Renato Panvino di poter continuare a svolgere la sua funzione di baluardo contro l’illegalità e crimine organizzato, auspichiamo che la nomina del nuovo capo centro Dia etneo mantenga le medesime doti investigative.

COMUNICATO

Nell’esprimere le nostre congratulazioni alla sezione antiracket della squadra Mobile di Catania, non possiamo, ancora una volta, non soffermarci sulla pervadente presenza di clan mafiosi in città che condizionano le attività commerciali ed esercitano un deciso controllo attraverso l’estorsione, l’usura e lo spaccio di droga.
Emerge chiaramente dalla denuncia di pizzo a danno di un imprenditore, che l’indagine si sia allargata facendo emergere la violenta imposizione di lavoratori in una nota discoteca catanese, luogo di incontro anche per giovani studenti.
L’ Estorsione e lo spaccio di droga risultano essere, per chi ancora non lo avesse ben chiaro, le forme più concrete di controllo del territorio da parte dei clan mafiosi della città.

Denunciate!

https://www.lasicilia.it/news/cronaca/230108/operazione-zeta-cosi-il-boss-maurizio-zuccaro-comandava-a-catania-dal-carcere.html?fbclid=IwAR2NZI3FM8nzesTiEBE_ZkTzNPUblJPd8tey4r5AT4_LUBW_SDDgk6ipnvM