Archivio: Comunicati

Si susseguono le operazioni – effettuate dalla DIA di Catania – di smantellamento delle piazze di spaccio di stupefacenti gestite dai clan catanesi. Un mese fa un duro colpo è stato inferto al clan Nizza, oggi al clan Santapaola Ercolano. Ciò che colpisce è la capacità di questi clan di dialogare con le mafie internazionali al fine di creare un commercio internazionale di stupefacenti per soddisfarne la domanda sempre crescente.
E’ un dato chiaro che è emerso anche dagli studi effettuati dalle commissioni degli Stati Genarali della Lotta alle Mafie: la criminalità mafiosa cresce in via esponenziale al crescere della domanda di prodotti illegali quali gli stupefacenti, ma anche prodotti contraffatti, prostituzione, gioco d’azzardo.
Un plauso ancora una volta rivolgiamo come associazione Asaec alla professionalità delle forze di polizia ed in particolare alla DIA di Catania guidata dal dott. Renato Panvino.

#poliziadistato #diacatania #renatopanvino #mafia #droga #stupefacenti

“L’associazione Asaec Antiestorsione di Catania, esprime assoluta ed incondizionata solidarietà al socio Gianfranco Pappalardo Fiumara assessore del Comune di Riposto, unitamente al sindaco Enzo Caragliano, che oggi sono stati destinatari di due buste anonime contenenti coltelli e minacce di morte.
L’associazione Asaec Antiestorsione di Catania è attualmente impegnata processualmente come parte civile nel delicato processo penale per tentata estorsione ai danno dell’allora vicesindaco Gianfranco Pappalardo Fiumara ad opera di due consiglieri comunali del Comune di Riposto. Il vile atto intimidatorio accaduto oggi, è estremamente grave e soprattutto destano particolare preoccupazione e perplessità le modalità con le quali sono state consegnate le buste anonime contenenti i coltelli. Siamo vicini all’assessore ed amico Gianfranco Pappalardo Fiumara che ha sempre indirizzato la sua azione di pubblico amministratore al rispetto della legalità, della trasparenza, perseguendo sempre il bene collettivo e non l’interesse particolare di qualche consorteria politico – mafiosa.

Amministratori pubblici e pubblici dipendenti: NON SIATE CONNIVENTI!

A distanza di qualche giorno dall’operazione eseguita dalla DIA di Catania guidata dal dott. Renato Panvino, con il coordinamento della DDA della Procura etnea ai quali vanno il nostro plauso per il brillante intuito investigativo, esprimiamo di seguito la riflessione dell’associazione Asaec Antiestorsione Di Catania.
L’operazione Gorgòne evidenzia un perverso e sistematico intreccio tra mafia e pubblica amministrazione.
Da una parte i clan Laudani-Cappello che siglano una pax mafiosa al fine di favorire una o più ditte preposte alla gestione della raccolta dei rifiuti e profondamente controllate dalla mafia, dall’altro pubblici amministratori senza scrupoli che, rapportandosi in modo paritario agli esponenti più rappresentativi dei clan mafiosi catanesi, li considerano al pari di qualunque altro interlocutore commerciale dal quale acquistare servizi, finendo col concedere pubbliche risorse proprio a ditte infiltrate dalla mafia, perpetrando così lo sperperò di denaro pubblico che viene destinato a sovvenzionare l’economia mafiosa.
Come Associazione Asaec Antiestorsione di Catania non possiamo che condividere le forti e dirompenti parole pronunciate dal Procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, rivolgendo un appello a tutti gli amministratori che non sono collusi con la mafia: “Non siate conniventi, cercate di essere più attenti nel controllo di legalità del vostro territorio”
Vi è poi un altro aspetto che suscita particolare preoccupazione specificatamente sul fronte del movimento antiracket: la presenza di personaggi che dietro il facile paravento della lotta per la legalità e contro il racket (anche attraverso la concessione di spazi pubblici per l’apertura di sportelli ad associazioni antiracket e l’elargizione di importanti contributi economici), celano rapporti diretti con esponenti di clan mafiosi. E’ il caso dell’ ex sindaco Ascenzio Maesano – paladino dell’antiracket catenota – il quale sarebbe stato in stretti rapporti con Lucio Pappalardo, esponente del clan Laudani, al fine di agevolare e raggiungere un accordo per favorire Rodolfo Briganti, rappresentante legale della Senesi, società subentrata proprio alla E.F. nella gestione del servizio di raccolta dei rifiuti ad Acicatena.
Di fronte a questo quadro auspichiamo un sempre più serrato controllo ed attenzione da parte degli organi preposti (Prefetture e pubbliche amministrazioni) non solo nei confronti di imprese vincitrici di appalti dove potrebbero annidarsi interessi criminali, ma anche verso associazioni antiracket che potrebbero rappresentare facile veicolo e paravento per politici senza scrupoli aderenti a logiche mafiose.

#operazionegorgòne #carmelozuccaro #renatopanvino #diacatania #antiracket #ascenziomaesano

http://www.lasicilia.it/video/gallery/123745/operazione-gorgone-appello-procuratore-zuccaro-ad-amministratori-comuni-non-siate-conniventi.html

Ieri sie è conclusa l’ultima udienza del processo “Fiori Bianchi” nel quale l’associazione Asaec Antiestorsione di Catania era costituita parte civile.
La Corte Suprema di Cassazione ha condannato in via definitiva boss, vertici e soldati del clan di Cosa Nostra Santapaola – Ercolano alla rifusione delle spese legali. Un’organizzazione criminale che attraverso il racket ha delineato i confini del potere della famiglia.
Furono scoperte dai carabinieri oltre venti estorsioni. Una bella vittoria dello Stato e di tutti i commercianti ed imprenditori che denunciano.
L’importante risultato processuale dimostra che denunciare conviene sempre e comunque!

IL BENVENUTO DELL’ASAEC AL PROCURATORE AGGIUNTO DI CATANIA SEBASTIANO ARDITA

 

L’associazione ASAEC antiestorsione di Catania è lieta di porgere i propri saluti al neo procuratore aggiunto dottor Sebastiano Ardita.
Coscienti delle tante difficoltà e delle ataviche carenze che continuano ad affliggere la Procura, l’Associazione confida nella grande tenacia che la contraddistingue, qualità utile ad affrontare tanto i vecchi quanto i nuovi processi, per potere sempre sancire gli inviolabili principi del diritto e della legalità.
Associati e simpatizzanti ribadiamo per ultimo, quanto sia importante proseguire il percorso di collaborazione tra l’istituzione e tutti i cittadini onesti di questo territorio.
Ancora tante felicitazioni

                                                                                                ASAEC

                                                                         Associazione antiracket di Catania

 

 

In relazione al recente servizio giornalistico d’inchiesta realizzato da #stefaniapetix alla trasmissione televisiva “Striscia la Notizia” l’associazione Asaec Antiestorsione Di Catania, sta valutando l’opportunità di possibili azioni legali da intraprendere qualora la magistratura accertasse la consumazione di reati di estorsione o tentata estorsione.
In ogni caso, ferma e decisa è la condanna verso ogni forma di prepotente e mafioso condizionamente del voto che alterano la corretta competizione elettorale, ancor più odiose se esercitate su persone inabili e incapaci di intendere e volere.
Auspichiamo che le forze dell’ordine e la magistratura facciano presto luce sull’accaduto.

L’associazione Asaec Antiestorsione Di Catania nel prendere atto del risultato elettorale delle elezioni regionali siciliane 2017, continuerà a vigilare negli ambiti di propria competenza ed in particolare, a livello politico, sulla formazione della commissione regionale antimafia auspicando vengano individuati un presidente di alto profilo morale e componenti che non presentino aderenze ad ambienti di ambigua provenienza; se vi saranno tali presupposti, l’Asaec Antiestorsione Di Catania mostra fin da subito la propria disponibilità a collaborare con la commissione regionale antimafia cercando di fornire soluzioni a problemi di rilevante allarme sociale ed economico (quali ad esempio mafia rurale, estorsioni in ambito amministrativo, controllo delle associazioni antimafia e via dicendo) grazie al proprio bagaglio d’esperienza costruito in 27 anni di volontaria attività sul territorio ed al contributo di soci imprenditori e commercianti, magistrati e rappresentanti delle forze dell’ordine.

Stasera dalle ore 20.15 presso i saloni di CittàInsieme via Siena, 1 ( ingresso da piazzale monsignor Romero ) si svolgerà l’incontro fra i candidati alla Regione Siciliana organizzato da Associazione Asaec Antiestorsione Di Catania e CittàInsieme

 

incontro candidati regionali

L’associazione Asaec Antiestorsione Di Catania esprime solidarietà al medico dell’Asp di Noto dott. Bonomo in relazione all’intimidazione mafiosa subita. ” Ci troviamo di fronte ad un fatto di inaudita gravità – afferma il presidente Nicola Grassi – che mette in luce la continua pressione cui sono sottoposti i medici legali delle Asp i quali non cedendo a ricatti che potrebbero favorire richieste illecite, sono vittime di prepotenze mafiose “.

L’associazione Asaec Antiestorsione Di Catania esprime assoluta ed incondizionata solidarietà al Commissario straordinario del Comune di Licata dott. ssa Mariagrazia Brandara per il susseguirsi di intimidazioni a fronte dell’instancabile opera di ricostruzione della legalità. “I gravissimi atti intimidatori che hanno colpito prima il sindaco Angelo Cambiano (sfiduciata dal Consiglio Comunale) ed ora il commissario Mariagrazia Brandara, sono fatti inquietanti sui quali bisognerebbe porre la massima attenzione ed avviare, al contempo, una profonda riflessione sull’abusivismo e le sue implicazioni criminali. Purtroppo, registriamo l’imbarazzante silenzio della politica regionale siciliana la quale (ad eccezione di qualche sterile comunicato) non si è espressa in merito.
Appare paradossale come nonostante la maggior parte di partiti e movimenti in campo per le elezioni regionali lancino simboli e proclami antimafia (di facciata?) non vi sia stata una reazione unanime della politica a queste reiterate intimidazioni mirate a bloccare l’opera di ripristino di legalità avviata prima da Cambiano ed ora dalla Brandara. Rileviamo con rammarico come vi sia un’antimafia pericolosamente sottomessa alle logiche della campagna elettorale che si guarda bene dal prendere posizione su vicende come la lotta all’abusivismo” #mariagraziabrandara #licata #angelocambiano

http://m.livesicilia.it/2017/09/22/se-tocchi-le-case-sei-morta-minacce-al-commissario-di-licata_890449/