Archivio: Riflessioni

ISDE Italia Network – Ilva, Di Ciaula (Isde) su decreto legge: “Insufficiente per ristabilire minime garanzie di tutela sanitaria”

TARANTO – Ieri, la commissione Ambiente della Camera dei Deputati ha ascoltato anche il dottor Agostino Di Ciaula (Associazione Medici per l’Ambiente). Riportiamo di seguito il testo integrale del suo dettagliato e interessante intervento.

…Ringrazio il Presidente e gli onorevoli deputati, perché mi consentono di poter rappresentare il punto di vista di un medico della “International Society of Doctors for Environment”, una società scientifica internazionale da anni impegnata nello studio dei rapporti tra ambiente e salute umana e nell’affermazione dell’importanza della prevenzione primaria.  Spesso, pensando ai tumori, si considera la possibilità di diagnosi precoce un’arma vincente. In realtà, si è veramente vincenti se si agisce a monte, non solo cercando di limitare i danni di malattie già insorte ma impedendo che queste insorgano, evitando l’esposizione alle sostanze che le provocano.

Riflessione dell’associazione ISDE di Palermo, medici per l’ambiente

Ma qual è il livello di criminosità oltre il quale un reato (contro l’incolumità pubblica, contro la salute e la vita di migliaia di persone, per esser più precisi) smette di esser tale per diventare una questione “di interesse strategico nazionale”?

Da quale momento un soggetto che commette uno, dieci, cento delitti (contro la pubblica amministrazione, contro l’amministrazione della giustizia, contro la fede pubblica, contro la personalità dei minori… sempre reati seria, roba di classe, non bagattelle da venditore di cd tarocchi) cessa, nella indefettibile vulgata (ha la stessa radice di “volgare”) nazionale, di esser un imputato pluricondannato in sede di merito (fino in appello) per diventare “il Presidente” (di cosa?), “il leader di uno delle principali forze politiche del paese”, “il titolare della golden share del governo”….?

Riflessione Asaec all’indomani dei provvedimenti della Direzione Investigativa Antimafia

«Finalmente a Catania si respira aria pulita. Finalmente non si tende soltanto a perseguire reati minori, ma vengono lanciate esche di profondità con la volontà di prendere anche i pesci grossi».

Questo è il pensiero comune dei soci dell’Asaec – Associazione antiestorsione “Libero Grassi” – all’indomani dei provvedimenti della Direzione Investigativa Antimafia: «I nostri complimenti vanno al Procuratore e alla Dia – continuano i volontari che da anni operano nell’antiracket – perche finalmente vengono svelati i retroscena e gli intrecci di alcuni rappresentanti delle Istituzioni che – insieme a tutta una cordata di altre figure – compongono i tasselli di un orrendo gioco al massacro. Si tratta di pedine che a vario titolo sono funzionali al sistema corrotto che umilia e degrada l’immagine della nostra terra. Siamo consapevoli che operare in questa realtà così paludosa non è per niente facile, e dunque ogni qual volta apprendiamo di indagini che portano a fare luce sui complessi rapporti affaristici-mafiosi, ci sentiamo sollevati: è dunque possibile per le persone oneste sperare che qualcosa possa cambiare».

Palermo, 19 luglio 2012: Intervento del Magistrato Scarpinato

Giudice Scarpinato - commemorazione Paolo Borsellino

Fonte: MicroMega – temi.repubblica.it/micromega-online

“I don Rodrigo dello Stato cominciano ad avere paura. Sanno che uno di questi giorni alla loro porta busserà il vero Stato, quello al quale tu e Giovanni avete dedicato le vostre vite e la vostra morte”. Pubblichiamo il testo della lettera a Paolo Borsellino letta pubblicamente dal Procuratore generale di Caltanissetta in occasione del ventennale in via D’Amelio. Per queste parole il Csm ha aperto un’azione disciplinare contro il magistrato.

di Roberto Scarpinato