Archivio: Notizie

Un bel gesto di solidarietà che lancia un messaggio di speranza in un momento difficile.
Una pioggia di uova freschissime (circa 600) oggi sono state donate e distribuite al Centro Astalli Catania, all’ Oratorio Giovanni Paolo II, Librino-Catania ed alla Locanda del Samaritano.
Un giovane socio dell’Asaec, dopo aver coraggiosamente denunciato e con l’aiuto finanziario dello Stato, ha costruito un allevamento di “galline felici” rescindendo ogni legame con il passato.
Ne parlano qui: https://bit.ly/3pcbYK3

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Sempre al fianco di chi denuncia!

La forza di una giovane donna che ha deciso di ribellarsi ai suoi estortori.
La notizia di oggi è il rinvio a giudizio per estorsione, aggravata dal metodo mafioso nei confronti di diversi soggetti.
La denuncia partì da una giovane donna che ci contattò qualche anno fa.
Voleva rompere con il passato, ribellarsi e denunciare.
Non è stato facile, soprattutto per le violenze subite; ma dopo le indagini condotte, finalmente si è arrivati ad incriminazioni ben precise.
Noi continueremo a stare a fianco di questa donna che con coraggio e dignità ha difeso la propria famiglia, non abbassando mai la testa.

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L’ASAEC su S

SuWhatsApp Image 2021-11-06 at 10.08.22 S il mensile siciliano d’inchiesta di questo mese un nostro contributo all’articolo di Rosario Sardella che racconta ed analizza come la fallimentare gestione dei beni confiscati si intrecci con una rampante antimafia di facciata che, da Montante alla Saguto, ha raccolto parecchi consensi a discapito di una seria lotta collettiva e sociale del fenomeno mafioso.
In Sicilia, tutto è molto più complesso di quanto possa apparire e se non si approfondiscono dinamiche e storie non si riusciranno mai a distinguere i volti dalle maschere.
Buona lettura.

30 anni di ASAEC. Si comincia…

Iniziate le riprese per i trent’anni dell’ASAEC Associazione Antiestorsione di Catania.
Le parole dei soci fondatori, di chi si è avvicinato nel corso degli anni, di chi si è ribellato, raccontano una bella pagina della  storia catanese che si è ribellata all’oppressione mafiosa.
E siamo solo all’inizio…

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Maria Grazia Cutuli è sempre viva!

Stamattina abbiamo avuto il piacere di ospitare e condividere un momento di ricordo in memoria Maria Grazia Cutuli, giornalista uccisa in Afghanistan 20 anni fa.
L’incontro, volutamente sobrio ed informale, è stato organizzato dal Odg Sicilia ed alla presenza dei giornalisti Giulio Francese, Felice Cavallaro e Concetto Mannisi che hanno consegnato un attestato alla famiglia Cutuli presente

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Conclusi gli incontri con gli alunni dell’Istituto Parini

Oggi concludiamo il ciclo di incontri con gli alunni e le alunne delle sei classi della scuola Parini di Catania.
Ragazzi svegli, preparati, attenti e curiosi, che, informati su cosa sia la mafia, il pizzo e l’usura, hanno ascoltato le vive testimonianze di coloro che con coraggio hanno denunciato. Cominciare dai più giovani, riponendo in essi la speranza di un futuro migliore. A noi, il compito di trasmettere loro esempi, storie di ribellione e di lotta alla mafia.

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Un nuovo amico nella sede ASAEC

Alcuni giorni fa, abbiamo avuto il piacere di ospitare in sede il cav. Condorelli. L’incontro volutamente informale e semplice, ha toccato temi a noi cari e diverse sono state le considerazioni sulla denuncia dell’estorsione così anche sulla necessità di trasmettere sani modelli che disseminino fiducia, coraggio e tenacia. Un modo per condividere e “socializzare” la propria esperienza per non sentirsi soli. Crediamo sia anche questa la funzione di un’associazione antiracket.
Denunciare conviene, non siete soli!
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Istituito l’Osservatorio per la legalità a Misterbianco. Quando a Catania?

Ieri è stata una bella giornata per la comunità di Misterbianco ( https://bit.ly/3bJMYm4 ) . L’istituzione dell’Osservatorio di cui ne siamo componenti, certamente non risolverà magicamente i problemi, ma, rappresenta, per i cittadini, un importante strumento di democrazia partecipata, per il Comune, un organo consultivo ed interlocutorio, per le associazioni, un luogo di stimolo e propositivo verso l’azione di governo della città.
E a Catania?
Da anni ne chiediamo l’attuazione ( https://bit.ly/3hJbk33 ) perchè mai attivato fin dal lontano 2013.
Ne torniamo a chiedere con forza l’insediamento, certi possa essere l’opportunità per le amministrazione comunale di assolvere al compito di ascolto, coordinamento, condivisione e finanche accoglimento delle istanze provenienti dalle realtà associative presenti ed operanti sul territorio comunale.

Le arance della legalità

Oggi abbiamo deciso di essere in udienza ( https://bit.ly/3ofjSQD ) a fianco delle giornaliste Claudia Campese e Luisa Santangelo per il processo sulle minacce subite dai cantanti neomelodici Niko Pandetta e Filippo Zuccaro ( https://bit.ly/3vYKt6Y ).
Da sempre una delle attività principali e più delicate dell’Asaec è quella dell’accompagnamento ai processi; ed oggi siamo a loro fianco anche per sostenere ed incoraggiare tutti quei giornalisti che, con mille difficoltà, portano avanti con dignità e professionalità un giornalismo libero che ha il coraggio di raccontare scomode verità.

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Il comune di Catania metta a bando i beni confiscati.

Il bene confiscato di via Anapo, dopo procedura ad evidenza pubblica, è stato assegnato all’associazione aggiudicataria che lo otterrà in concessione per 6 anni.
Da anni ci battiamo affinché l’assegnazione dei beni tolti alla criminalità organizzata avvenga celermente e mediante bando pubblico                     ( https://bit.ly/3w1RPql ); e dunque, la notizia di oggi, rappresenta un traguardo importante che, speriamo, segni una svolta effettiva e definitiva nella gestione dei beni confiscati da parte del Comune di Catania.

All’attuale bando abbiamo partecipato con passione e con la speranza di poterlo avere aggiudicato. Questo non è accaduto, ma rimane la grande soddisfazione di aver visto una vivace partecipazione da parte del mondo associazionistico, segno che l’attesa verso la funzione sociale che si realizza attraverso l’assegnazione dei beni confiscati, è senza dubbio molto alta.
Dunque, avanti così, che arrivino tanti altri bandi così da assegnare quei beni confiscati rimasti vuoti e da troppo tempo inutilizzati.