ASAEC si costituisce nel processo relativo all’operazione ‘Sipario’

il Prefetto di Catania intervenga, il Comune si costituisca parte civile nel processo. Noi lo faremo.
L’operazione “Sipario”, condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla DDA Etnea, racconta, purtroppo, una storia tanto frequente, quanto pericolosa che manifesta una sempre maggiore pervasività con cui la criminalità organizzata esercita pesanti ingerenze sugli apparati politico-amministrativi. Da un lato esiste il politico che ottiene voti e viene sostenuto dalla criminalità mafiosa, dall’altro e sempre più spesso, troviamo un pubblico funzionario corrotto che si mette a disposizione di mafiosi, creando, così, un sistema collusivo-corruttivo potente ed influente dal quale trarre reciproche illecite convenienze.
E’ importante reagire e non assuefarsi a queste condotte illecite che alterano le dinamiche democratiche della comunità in cui viviamo; ed è per questo, che alla luce dell’ordinanza emessa, dei reati contesati e visto il recente adeguamento col quale abbiamo ampliato l’azione associativa di contrasto ai reati contro la pubblica amministrazione attraverso la cui consumazione la criminalità organizzata mafiosa realizza i propri interessi, proveremo a costituirci parte civile nel processo che si celebrerà.
Inoltre, considerato l’arresto di un pubblico amministrazione e l’applicazione di misure cautelari a due vigili urbani, auspichiamo e riteniamo indispensabile che, oltre la dovuta sospensione dei pubblici funzionari coinvolti, il Comune di Catania valuti la possibilità di costituirsi parte civile esprimendo, così, la ferma volontà di contrastare l’espandersi di fenomeni sempre più radicati e ramificati che attentano al buon andamento della pubblica amministrazione e si ripercuotono sulla vita quotidiana di tutti i cittadini.
Contemporaneamente, chiediamo al Prefetto di Catania di intervenire ed avviare un’indagine che verifichi l’effettivo grado di resistenza dell’apparato politico amministrativo della città di Catania, alle possibili infiltrazioni della criminalità organizzata tali da influenzarne le scelte amministrative.
Rivolgiamo, infine, un appello ai tanti pubblici funzionari onesti del Comune di Catania affinché denuncino alla Procura della Repubblica eventuali attività illecite, così da isolare i disonesti e recuperare quel rapporto di fiducia con il cittadino, sempre più compromesso, che è il fondamento della buona gestione della cosa pubblica.

https://lurlo.news/operazione-sipario-asaec-il-prefetto-di-catania-intervenga-il-comune-si-costituisca-parte-civile-nel-processo/?fbclid=IwAR251ehB_f9koy896gcx7LXZSKHCxoYhfNGM3Khnf4dLqpZE_WGbgRMCFDc

Uniti si vince, denunciare conviene!

Lo abbiamo sempre detto: non chiamateci eroi, perché non lo siamo.
Come non condividere l’esempio e le parole di questo imprenditore: “si decide di denunciare non per essere chiamati eroi o diventare delle star, denunciare porta a dimostrare che cos’e’ lo Stato e la sua forza.”

Uniti si vince, denunciare conviene!

https://video.repubblica.it/edizione/palermo/palermo-parla-l-imprenditore-che-ha-fatto-arrestare-l-esattore-del-pizzo-lo-stato-siamo-noi/377886/378495?fbclid=IwAR2s4Qd9RSR-1v1Eb7fJSOmnra-kXAyescIZzf1m3itAQYAYJWeqLeIvRRg

ASAEC: Da oggi agiamo anche contro corruzione e altri reati.

Dopo trent’anni di attività sul territorio per il contrasto all’estorsione e all’usura, l’Asaec (Associazione antiestorsione catanese Libero Grassi) ha deciso di allargare il campo di operatività anche ai reati economico-finanziari e contro la pubblica amministrazione: il peculato, la corruzione e la concussione. «Abbiamo modificato lo statuto dell’associazione in questo senso – spiega il presidente di Asaec Nicola Grassi – dopo avere constatato, negli anni, una frequenza e un’incisività sempre maggiori con cui la criminalità organizzata esercita pesanti ingerenze sugli apparati politico-amministrativi. Tanto da influenzarne l’indirizzo, anche approfittando della compiacenza e della reciproca convenienza che i pubblici funzionari possono trarne». Una misura necessaria per contenere l’espandersi di fenomeni sempre più radicati e ramificati che attentano al buon andamento della pubblica amministrazione e si ripercuotono sulla vita quotidiana di tutti i cittadini.
Dopo un primo trentennio al fianco di imprenditori, commercianti e artigiani vittime di estorsione e usura, Asaec si prefigge adesso anche nuovi obiettivi: «Vogliamo essere uno stimolo costante per l’opinione pubblica – sottolinea Grassi – per fare in modo che il problema dei reati contro il patrimonio e la pubblica amministrazione venga considerato importante non solo per le categorie che li subiscono, ma per l’intera comunità locale che, anche indirettamente, ne viene danneggiata».
L’associazione continua poi il lavoro di supporto alle vittime nell’iter della denuncia e nella costituzione di parte civile nei processi, con assistenza sia morale che materiale. «Tutti devono sapere che denunciare conviene, anche dal punto di vista economico. Per questo – conclude il presidente – ci impegniamo per garantire un rapido accesso ai fondi di solidarietà per le vittime».
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Il cordiale benvenuto dell’ASAEC al nuovo Prefetto di Catania dott.ssa Maria Carmela Librizzi

“Rivolgiamo il nostro benvenuto al nuovo Prefetto di Catania dott.ssa Maria Carmela Librizzi.
Consapevoli della complessità sociale ed economica che caratterizza il territorio della provincia di Catania, sottoporremo e solleciteremo ogni possibile soluzione a problemi che attendono di essere risolti. Avvertiamo, sempre più urgente, mantenere alta l’attenzione rispetto ai fenomeni dell’estorsione ed usura ma anche rispetto a quei meccanismi attraverso i quali la criminalità organizzata esercita pesanti ingerenze sugli apparati politico amministrativi tanto da influenzarne l’indirizzo, finanche approfittando della compiacenza e della reciproca convenienza che pubblici funzionari possono trarne. Esiste poi il grande problema della gestione dei beni confiscati che rappresenta una sfida decisiva per lo Stato nella lotta alla mafia. Nell’inviare sinceri auguri di buon lavoro, manifestiamo fin da subito la nostra collaborazione e predisposizione al confronto, senza mai rinunciare al compito di vigilanza e eventuale denuncia che il nostro ruolo ci impone.”

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L’Asaec diventa Ente del terzo Settore.

Con Atto notarile del 24 febbraio 2021 l’Asaec diventa Ente del terzo Settore e allarghiamo la nostra operatività anche ai reati contro la pubblica amministrazione.
Ciò si è reso necessario a seguito della constatazione della sempre maggiore frequenza e incisività con le quali forme di criminalità, spesso riconducibili ad organizzazioni criminali e tese anche ad aggredire il patrimonio del privato ed esercitare ingerenze sugli apparati politico amministrativi tanto da influenzarne l’indirizzo, con il ricorso alla compiacenza e alla convenienza di pubblici funzionari, ha reso indispensabile, per contenerne l’espandersi, un efficace contrasto ai reati di carattere economico finanziario, quali l’estorsione e l’usura e a quelli che attentano al buon andamento della pubblica amministrazione, quali il peculato, la concussione e la corruzione.

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Una giornata con gli studenti e Antonio Presti.

In una giornata piena di sole, nell’ambito del ciclo d’incontri del progetto educativo di cittadinanza attiva stipulato con il Liceo “N. Spedalieri”, abbiamo organizzato una visita a Librino.
Ragazze e ragazzi, sotto la guida speciale ed attenta di Antonio Presti della Fondazione Antonio Presti – Fiumara d’Arte, hanno visitato il museo monumentale della “#PortadellaBellezza”, le gigantografie fotografiche del “Cantico delle creature”, segno tangibile della capacità di cittadinanza attiva generata attraverso la bellezza che si oppone al malaffare ed alla criminalità.
Un ringraziamento alla AMT Catania Spa per la pronta ed efficiente collaborazione nell’aver messo a disposizione due autobus per il trasporto degli studenti.
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Asaec assisterà le vittime di una baby gang del Catanese.

Nei primi momenti dopo l’arresto, è  fondamentale non sentirsi soli. Per questo siamo stati e continueremo a stare al loro fianco!

https://livesicilia.it/2021/02/26/estorsioni-asaec-assistera-le-vittime-di-una-baby-gang-del-catanese/

L’Asaec in municipio a Riposto

Per due giorni siamo stati impegnati a sostenere le vittime che coraggiosamente hanno denunciato.
Le manifestazioni di solidarietà, seppur importanti, non bastano.
In questa fase è fondamentale incoraggiare a denunciare per fare emergere altri casi di estorsione e prepotenza criminale nel territorio ripostese.

L’obiettivo è stimolare la cittadinanza attiva

Dopo mesi di chiusura, abbiamo ricominciato gli incontri con gli studenti.
E’ stato un momento importante, carico di emozione ed aspettative.
I ragazzi della III e IV C del liceo Spedalieri, suddivisi tra la nostra sede in via Filocomo ed Il Giardino di Scidà – Bene confiscato alla mafia, che ringraziamo per la collaborazione e l’ospitalità, hanno ascoltato e partecipato con giochi di cittadinanza attiva (qui l’articolo➡).
I prossimi incontri: mercoledì 3 marzo in collaborazione con la Fondazione Antonio Presti – Fiumara d’Arte e l’AMT di Catania, visita delle opere monumentali di Librino (Porta della bellezza, Cantico delle Creature) e la nuova Porta delle Farfalle.
venerdì 19 marzo 2021: incontro con Claudio Fava presidente della Commissione regionale Antimafia che analizzerà la relazione d’inchiesta sui beni confiscati e il prof. @Maurizio Caserta che esporrà il valore economico-finanziario e sociale di un bene confiscato affidato alle associazioni.
aprile 2021: elaborazione da parte di studenti e studentesse del liceo Spedalieri di un progetto su un bene confiscato a Catania.
http://bit.ly/3smvBNQ

La relazione d’inchiesta sui beni confiscati.

Eccola, la relazione d’inchiesta sui beni confiscati realizzata dalla Commissione antimafia regionale guidata da Claudio Fava e approvata proprio ieri. Centonovanta pagine da leggere per capire come, tra responsabilità diffuse, inerzia, sciatteria e rassegnazione, il sistema di riassegnazione alla comunità di beni sottratti alla criminalità organizzata, sia fermo al momento repressivo (sequestro e confisca) e non riesce a compiersi quel “circuito di legalità” che rappresenta il momento di arricchimento collettivo sociale e la definitiva sconfitta della mafia.

http://bit.ly/3jTLCrM

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