COMUNICATO

 

Sabato 5 maggio 2018 alle ore 17.30 presso la libreria Cavallotto Corso Sicilia 91, Catania l’associazione Antiestorsione di Catania, in collaborazione con Cavallotto Librerie, organizza la presentazione del libro “La mafia dopo le stragi” a cura di Attilio Bolzoni giornalista de “La Repubblica” ed. Melampo. Attraverso l’analisi dei brevi interventi tratti dal blog Mafie – coordinato su Repubblica.it dal giornalista Attilio Bolzoni – si cercherà di comprendere dove e quale mafia si sia sviluppata in Italia dopo la fine del periodo stragista.

Un percorso articolato all’interno di quei nuovi “sistemi criminali” dove cooperano boss, politici, imprenditori, professionisti, tenterà di metterà in luce l’evolversi di una mafia che si è borghesizzata, trovandosi sovente all’interno di consigli d’amministrazione di banche, piccole e medie imprese ed anche consigli comunali.

Una mafia che, superata per sempre l’epoca della mafia violenta, ha ceduto il passo a metodologie volte a prediligere le azioni sottotraccia e gli affari, sovente realizzati attraverso sofisticati meccanismi collusivi e corruttivi.

Questa “nuova” mafia, sempre più silente e mercatistica, privilegerebbe, pertanto, un modus operandi collusivo – corruttivo; gli accordi affaristici non sono più stipulati per effetto di minacce o intimidazioni, ma sono il frutto di patti basati sulla reciproca convenienza.

Interverranno, Sebastiano Ardita procuratore aggiunto della Repubblica di Catania e l’autore Attilio Bolzoni. Modera Nicola Grassi Presidente dell’AS.A.E.C. Associazione Antiestorsione di Catania.

AS.A.E.C. ASSOCIAZIONE ANTIESTORSIONE DI CATANIA

COMUNICATO

 

“Situazione devastante”.
Così le parole del procuratore della Repubblica di Catania Carmelo Zuccaro lasciano in noi l’amaro in bocca per una vicenda di corruzione che coinvolge l’ispettorato del lavoro di Catania, ente anzitutto deputato al controllo ed alla tutela dei lavoratori spesso vittime di vessazioni e mercimonio elettorale, e che, invece, parebbe essere fabbrica di clientele elettorali.
Ancora una volta, la selezione della classe politica viene falcidiata grazie alla solerzia ed alla professionalità di magistrati e forze dell’ordine che intervengono ad eliminare sacche di corruzione e concussione, molto prima che se ne accorga la politica che si ostina a far finta di nulla ed a candidare ed appoggiare persone impresentabili.
Un doveroso ringraziamento per il faticoso ed encomiabile lavoro di ripristino della legalità all’interno della comunità cittadina è dovuto, da parte di tutti noi dell’Associazione Asaec, al procuratore della Repubblica Carmelo Zuccaro ed a tutte le forze dell’ordine per l’acume investigativo.

Associazione Antiestorsione di Catania

 

LA MAFIA DOPO LE STRAGI

Locandina_5 maggio Catania_Mafia dopo le stragi

COMUNICATO

La mafia, ancora una volta, ha perso, ha vinto la bellezza!

La mafia ha chiesto il pizzo a due imprenditore edili aggiudicatari del bando per il restauro di alcune opere della “Fiumara d’Arte” del mecenate Antonio Presti.
L’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 14 persone accusate di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e trasferimento fraudolento di valori, è scattata a seguito della conclusioni delle indagini avviate nel 2015 a settembre a seguito delle denuncia di una coppia di imprenditori edili che aveva raccontato un tentativo di estorsione.
La mafia ha perso, ha vinto la bellezza! Ancora una volta – afferma il mecenate Antonio Presti, ideatore e creatore del parco “Fiumara d’arte” – il progetto di bellezza, messo in moto dalla Fiumara d’Arte, ha bloccato il tentativo di prepotenza mafiosa. La bellezza è diventata identità da preservare, conservare e difendere dagli attacchi di poteri occulti e non, attraverso la riaffermazione della legalità e del diritto di cittadinanza”.
La mafia, ancora una volta, ha perso! Pochi si sono soffermati sul fatto che le indagini sono partite dalla denuncia dei due imprenditori aggiudicatari del bando pubblico di restauro – afferma Nicola Grassi presidente dell’Associazione Asaec Antiestorsione di Catania – i quali, non cedendo al ricatto ed alla prepotenza mafiosa, hanno immediatamente denunciato i loro estorsori. Questo dimostra che quando la denuncia è immediata, la risposta delle forze dell’ordine è pronta e decisa.”

Catania, 21 Aprile 2018


AS.A.E.C. ASSOCIAZIONE ANTIESTORSIONE DI CATANIA

COMUNICATO

 

L’associazione Asaec Antiestorsione Di Catania nell’esprimere massima solidarietà al giornalista Paolo Borrometi col quale è legata da profonda stima e collaborazione su delicate vicende ricadenti sul territorio Etneo, manifesta preoccupazione per una mafia sempre più prepotente ed arrogante.

“Sarebbe importante avere più Paolo Borrometi in Sicilia – afferma il presidente Nicola Grassi – giornalisti liberi che denunciano senza paura corruzione, malaffare e quegli intricati rapporti fra mafia, politica e finanza che inquinano le normali dinamiche della vita democratica del nostro paese. Sempre più spesso scompare dal dibattito politico una seria riflessione sul fenomeno corruttivo mafioso, salvo ricordarsene quando accadano fatti gravi che balzano agli onori della cronaca e sui quali sono tutti bravi a correre con dichiarazioni di solidarietà. Intatto qui di mafia si continua a morire”.

Catania, 10 Aprile 2018

 

AS.A.E.C. ASSOCIAZIONE ANTIESTORSIONE DI CATANIA

http://meridionews.it/articolo/64605/pachino-propositi-di-uccidere-il-giornalista-borrometi-fallo-ammazzare-ogni-tanto-un-murticeddo-serve/

COMUNICATO

 

Condividiamo le parole di indignazione del P.M. Di Matteo nel dichiarare il desolante e preoccupante silenzio della politica rispetto al sempre più pervasivo sistema criminale di carattere corruttivo e mafioso che infanga la democrazia.

Sempre più spesso, nel raccogliere le testimonianze di giovani imprenditori sopraffatti dalla prepotenza mafiosa, ci viene denunciata l’assordante silenzio ed assenza di sensibilità da parte dei politici.

Sempre più spesso ci rendiamo conto di supplire a compiti che dovrebbero spettare a chi svolge il proprio lavoro all’interno di assemblee elettive e questo manifesta in maniera eclatante tutta l’inadeguatezza di una classe politica poco consapevole del fenomeno corruttivo mafioso.

Catania, 8 Aprile 2018

 

AS.A.E.C. ASSOCIAZIONE ANTIESTORSIONE DI CATANIA

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/04/08/ivrea-lintervento-di-nino-di-matteo-desolante-il-silenzio-dei-partiti-su-mafia-e-corruzione-in-campagna-elettorale/4279185/

COMUNICATO

Oggi una delegazione dell’associazione Asaec Antiestorsione Di Catania guidata dal presidente Nicola Grassi ha incontrato il comandante della compagnia dei Carabinieri di Randazzo.

Un lungo incontro che si è incentrato sulle delicate tematiche del pascolo abusivo, della mafia rurale che insiste nelle zone dell’Etna Nord Ovest e – più in generale – della possibile collaborazione fra associazione e forze dell’ordine per contrastare fenomeni che impediscono una imprenditoria agricola sana e giovanile.

Catania, 6 Aprile 2018

 

AS.A.E.C. ASSOCIAZIONE ANTIESTORSIONE DI CATANIA

ITTAMUVUCI N. 5

Puntata di ITTAMUVUCI diretta da Luigi D’Angelo sullo sviluppo dell’imprenditoria a Catania in onda su Ultima TV Canale 87, ospite Pietro Agen.
Collegamento esterno diretto da Salvo Falcone con Nicola Grassi per Asaec, Angelica Sciacca per Libreria Vicolo Stretto, Giuseppe Coppola Youthub Catania, Andrea Passanisi imprenditore agricolo.

COMUNICATO

 

Denunciammo subito e condannammo con forza le gravi affermazioni di Riccardo Pellegrino – attuale consigliere comunale – sull’assenza della mafia a Catania.

“Il mercimonio del diritto/dovere di voto e della dignità della persona nel formarsi un libero convincimento politico da esercitare attraverso lo strumento elettorale, afferma l’associazione Asaec Antiestorsione Di Catania - vengono stuprati da persistenti ed inaccettabili metodi di influenza che calpestano ogni democratica convivenza”.

Oggi, l’operazione della Dia di Catania coordinata dalla Procura della Repubblica, evidenzia come, ancora una volta, la magistratura sia arrivata prima della politica che dovrebbe adottare tutte le misure idonee al fine di rifiutare candidature impresentabili.

Catania, 29 marzo 2018

AS.A.E.C. ASSOCIAZIONE ANTIESTORSIONE DI CATANIA

COMUNICATO

 

“Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà”. (Peppino Impastato)

 

Mercoledì 21, in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, sono stati accompagnati gli alunni di due classi dell’ ITET “Fontana” di Rovereto in un percorso della bellezza, per la legalità.

Alle ore 15:00 appuntamento alla “Porta della Bellezza” raccontata dal creatore di “Fiumara d’Arte” e mecenate Antonio Presti, un esempio di arte che ha trasformato un “Muro” alzato dalle barriere dell’anima, nella monumentale porta d’ingresso del quartiere Librino a Catania. Realizzata da 2000 mamme e 2000 bambini, oggi è simbolo di legalità e dell’impegno degli abitanti di Librino.

La Porta, rispettata e protetta dagli abitanti che si riconoscono in un progetto di bellezza, è diventata identità per il quartiere e riaffermazione di un “diritto alla cittadinanza”.

La porta è un’agenzia educativa” – afferma Presti – “L’arte non va mai in un luogo a recuperare ma solo a restituire umilmente. Ho sempre avuto un approccio di rispetto verso le famiglie di Librino: non ne faccio persone da recuperare ma uomini da rispettare”.

Il percorso è continuato con il “Giardino di Scidà”, bene confiscato alla mafia.

Nel giorno in cui molti affolleranno cortei” – dichiara Nicola Grassi presidente dell’Asaec – “noi abbiamo scelto un “corteo” diverso: quello della conoscenza e della bellezza. Dal percorso della legalità al percorso della conoscenza, perché solo così prende forma la coscienza di ciò che può essere e diventare il nostro territorio. Non può esserci legalità senza conoscenza e la “porta della bellezza” a Librino rappresenta un’agenzia di conoscenza, proprio perché attraverso di essa si restituisce dignità al territorio e a chi lo abita, che ne diventa custode e protettore. Questo è il nostro modo per onorare le vittime di mafia, proprio attraverso un percorso di conoscenza che riscopra la Bellezza; trasmettere la bellezza affinché la cultura della corruzione, della furbizia, venga spazzata via, opponendo conoscenza ad ignoranza, cura a superficialità. Così tenteremo di onorare il ricordo delle vittime, al di fuori dei soliti e ridondanti cortei e manifestazioni, più adatti a passerelle che ad un concretezza dell’azione”.

 

 

CATANIA, 22 MARZO 2018

 

AS.A.E.C. ASSOCIAZIONE ANTIESTORSIONE DI CATANIA

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